Francesco SORVILLO
Insegnamento di DIRITTO, RELIGIONE E TERZO SETTORE
Corso di laurea in SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI
SSD: IUS/11
CFU: 6,00
ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 42,00
Periodo di Erogazione: Secondo Semestre
Italiano
| Lingua di insegnamento | Italiano |
| Contenuti | L'insegnamento intende fornire un quadro giuridico completo del complesso rapporto tra diritto, religione e enti del terzo settore, attraverso l’analisi dei seguenti aspetti: Gli enti ecclesiastici nella disciplina speciale del “Terzo settore”; Gli enti religiosi nel mercato dei beni e servizi. |
| Testi di riferimento | Fuccillo A., Santoro R., Decimo L., Gli enti religiosi ETS. Tra diritto speciale e regole di mercato, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2019. (Intero volume, Tot. 102 pp. Il medesimo programma d’esame è previsto per gli studenti iscritti con Protocollo “P.A. 110 E LODE”. |
| Obiettivi formativi | Obiettivo dell'insegnamento è consentire l’acquisizione da parte dello studente di conoscenze approfondite della disciplina giuridica del c.d. Terzo settore e degli enti religiosi in esso impegnati. A tal fine, lo studente sarà messo in grado di conoscere e comprendere gli istituti, i principi e le regole oggetto dell’insegnamento, non solo da un punto di vista squisitamente teorico, ma anche nella loro applicazione pratica, anche, se del caso, in una prospettiva critica. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente potrà acquisire un’elevata conoscenza giuridica delle norme statali in materia di Enti del Terzo settore nonché degli Enti religiosi operanti in tale comparto, mostrando conoscenza e capacità di comprensione della materia. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente dovrà conoscere e applicare gli istituti giuridici rilevanti, individuando come risolvere problemi giuridici complessi della disciplina del complesso rapporto tra diritto, religione e terzo settore. Autonomia di giudizio: Lo studente dovrà dimostrare di saper gestire la complessità della materia oggetto dell'insegnamento, di integrare i dati acquisiti, anche attraverso un accesso autonomo alle fonti normative e alla giurisprudenza. Lo studente dovrò sviluppare capacità critiche e analisi personali ed esprimere giudizi autonomi. Abilità comunicative: Lo studente dovrà utilizzare in modo appropriato il linguaggio giuridico specialistico e argomentare in modo chiaro, tecnico e convincente. Capacità di apprendere: Lo studente dovrà dimostrare di sapere studiare in modo autonomo e di muoversi da un concetto e da una regola giuridica all’altra con padronanza e con metodologie logiche e di apprendimento proprie. |
| Prerequisiti | Nessuno |
| Metodologie didattiche | L'insegnamento si articola in lezioni interattive fruibili on-line. |
| Metodi di valutazione | Per gli studenti frequentanti e non frequentanti è prevista una prova orale con votazione in trentesimi. L’esame consiste in un colloquio per accertare i livelli di conoscenza delle materie, di padronanza del linguaggio specialistico e la capacità di sviluppare un ragionamento volto all’applicazione delle conoscenze teoriche ai casi concreti. Il colloquio consiste in un minimo di cinque domande. La valutazione avverrà sulla base dei seguenti criteri: eccellente 30-30 e lode: lo studente dimostra ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà di linguaggio, ottima capacità analitica. Molto buono 26-29: lo studente dimostra buona conoscenza degli argomenti, buona proprietà di linguaggio, buona capacità analitica. Buono 24-25: lo studente dimostra conoscenza di base dei principali argomenti, discreta proprietà di linguaggio. Soddisfacente 21-23: lo studente non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell’insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali. Sufficiente 18-20: lo studente ha una conoscenza minima degli argomenti principali dell’insegnamento e del linguaggio tecnico. Insufficiente: lo studente non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti in programma. |
| Altre informazioni | Eventuali variazioni del programma, dei testi adottati o delle modalità di verifica saranno tempestivamente comunicate. |
| Programma del corso | Sezione prima: Gli enti ecclesiastici nella disciplina speciale del «Terzo Settore».1. Introduzione: gli enti ecclesiastici; 2. Il regime speciale degli enti ecclesiastici: l’attività negoziale; 2.1. La rilevanza civile dei controlli canonici nell’ordinamento civile; 3. Le regole di circolazione di alcuni particolari immobili a destinazione ecclesiastica; 3.1. Gli immobili di proprietà degli istituti per il sostentamento del clero; 3.2. L’alienazione dei beni culturali di interesse religioso; 3.3. L’alienazione degli edifici destinati al culto; 3.4. I beni gravati da livello ecclesiastico; 4. L’attività negoziale degli enti ecclesiastici cattolici: i controlli tutori; 4.1. La nozione di «beni ecclesiastici» e l’applicazione dei controlli canonici; 4.2. I controlli canonici sugli atti di straordinaria amministrazione; 4.3. I controlli canonici sull’amministrazione dei beni degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica; 4.4. Il caso della locazione; 4.5. Le novità introdotte da Benedetto XVI con la Lettera apostolica in forma di M.P. Intima Ecclesiae natura; 5. Dagli enti ecclesiastici agli enti religiosi nella disciplina del Terzo Settore; 6. Il regime speciale degli ETS religiosi Sezione seconda: Gli enti religiosi nel mercato dei beni e servizi. 1. Enti religiosi e impresa;2. Enti ecclesiastici e società commerciali; 3. Gli enti «religiosi» tra attività sociali e attività imprenditoriali; 4. La capacità e la rappresentanza dell’ente religioso ETS-impresa sociale; 5. Enti ecclesiastici e società benefit; 6. La costituzione di patrimoni destinati da parte di ETS. |
English
| Teaching language | Italian |
| Contents | The teaching aims to provide a complete legal framework of the complex relationship between law, religion and third sector entities, through the analysis of the following issues: Ecclesiastical entities in the special regulation of the “Third Sector”; Religious entities in the goods and services market. |
| Textbook and course materials | Fuccillo A., Santoro R., Decimo L., Gli enti religiosi ETS. Tra diritto speciale e regole di mercato, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2019. (whole book, Tot. 102 pp.). The same exam program is also required for students enrolled under Protocol “PA 110 e Lode”. |
| Course objectives | The aim of the course is to enable students to acquire in-depth knowledge of the legal discipline of the so-called Third Sector and the religious bodies involved in it. To this end, students will be enabled to learn about and understand the institutions, principles, and rules covered in the course, not only from a purely theoretical point of view, but also in their practical application, including, where appropriate, from a critical perspective. Knowledge and understanding: Students will acquire a high level of legal knowledge of state regulations governing third sector entities and religious entities operating in this sector, demonstrating knowledge and understanding of the subject matter. Applied knowledge and understanding: Students will be required to know and apply the relevant legal institutions, identifying how to resolve complex legal issues in the complex relationship between law, religion, and the third sector. Autonomy of judgment: Students will be required to demonstrate their ability to manage the complexity of the subject matter, to integrate the data acquired, including through independent access to regulatory sources and case law. Students will be required to develop critical thinking and personal analysis skills and express independent judgments. Communication skills: Students must use specialized legal language appropriately and argue clearly, technically, and convincingly. Learning skills: Students must demonstrate that they know how to study independently and move from one legal concept and rule to another with mastery and using their own logical and learning methodologies. |
| Prerequisites | None |
| Teaching methods | The course consists of interactive lessons that can be accessed on-line. |
| Evaluation methods | For students attending and not attending an oral exam is scheduled with a score in thirtieths. The exam consists of an interview to ascertain the levels of knowledge of the subjects, the mastery of the specialized language and the ability to develop a reasoning aimed at the application of theoretical knowledge to concrete cases. The interview consists of a minimum of five questions. The evaluation will be based on the following criteria: excellent 30-30 and praise: the student demonstrates excellent knowledge of the subjects, excellent language properties, excellent analytical skills. Very good 26-29: the student demonstrates good knowledge of the subjects, good language skills, good analytical skills. Good 24-25: the student demonstrates basic knowledge of the main topics, discreet properties of language. Satisfactory 21-23: the student does not show full mastery of the main topics of teaching, even though he possesses the fundamental knowledge. Sufficient 18-20: the student has a minimum knowledge of the main topics of teaching and technical language. Insufficient: the student does not possess an acceptable knowledge of the contents of the different topics in the program. |
| Other information | Any changes to the exam program, the texts adopted, or the assessment methods will be communicated. |
| Course Syllabus | Part I: Gli enti ecclesiastici nella disciplina speciale del «Terzo Settore».1. Introduzione: gli enti ecclesiastici; 2. Il regime speciale degli enti ecclesiastici: l’attività negoziale; 2.1. La rilevanza civile dei controlli canonici nell’ordinamento civile; 3. Le regole di circolazione di alcuni particolari immobili a destinazione ecclesiastica; 3.1. Gli immobili di proprietà degli istituti per il sostentamento del clero; 3.2. L’alienazione dei beni culturali di interesse religioso; 3.3. L’alienazione degli edifici destinati al culto; 3.4. I beni gravati da livello ecclesiastico; 4. L’attività negoziale degli enti ecclesiastici cattolici: i controlli tutori; 4.1. La nozione di «beni ecclesiastici» e l’applicazione dei controlli canonici; 4.2. I controlli canonici sugli atti di straordinaria amministrazione; 4.3. I controlli canonici sull’amministrazione dei beni degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica; 4.4. Il caso della locazione; 4.5. Le novità introdotte da Benedetto XVI con la Lettera apostolica in forma di M.P. Intima Ecclesiae natura; 5. Dagli enti ecclesiastici agli enti religiosi nella disciplina del Terzo Settore; 6. Il regime speciale degli ETS religiosi; Part II: Gli enti religiosi nel mercato dei beni e servizi. 1. Enti religiosi e impresa;2. Enti ecclesiastici e società commerciali; 3. Gli enti «religiosi» tra attività sociali e attività imprenditoriali; 4. La capacità e la rappresentanza dell’ente religioso ETS-impresa sociale; 5. Enti ecclesiastici e società benefit; 6. La costituzione di patrimoni destinati da parte di ETS. |








