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    Antonella ARGENIO

    Insegnamento di FILOSOFIA DEL DIRITTO E DELLE ISTITUZIONI POLITICHE E SOCIALI

    Corso di laurea in SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI

    SSD: IUS/20

    CFU: 8,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 56,00

    Periodo di Erogazione: Primo Semestre

    Italiano

    Lingua insegnamento

    Italiano

    Contenuti

    Il corso intende affrontare l'analisi delle principali correnti che attraversano la filosofia del diritto a cominciare dalla distinzione tra giusnaturalismo e giuspositivismo. Parallelamente vanno considerate le posizioni assunte dai diversi filoni di pensiero in merito all'interpretazione giuridica. Si riserva particolare attenzione alla categoria di norma e alle differenti tipologie normative rintracciabili nell'ambito del diritto. Da questo punto di vista rilevano anche le questioni relative all'obiezione di coscienza e alla disobbedienza civile all'interno dello Stato costituzionale di diritto o, se si preferisce usare un lessico più marcatamente politico, entro la cornice giuridico-politica della liberaldemocrazia.
    A specifica disamina si sottopone la categoria di Stato secondo un approccio diacronico che segue il passaggio dal modello Westfalia al modello Norimberga.
    Si prevede, inoltre, la messa a fuoco dei nodi concettuali della cosiddetta dottrina pura del diritto di Hans Kelsen e della teoria sviluppata da Hannah Arendt in merito al totalitarismo novecentesco.

    Testi di riferimento

    G. Zagrebelsky, "Diritto allo specchio", Einaudi, Torino, Capitoli 1, 3, 7, 9, 10.
    H. Kelsen, "Lineamenti di dottrina pura del diritto", Einaudi, Torino.
    H. Arendt, "Le origini del totalitarismo", Edizioni di Comunità, Milano, parte terza "Il totalitarismo".

    Obiettivi formativi

    Obiettivo del corso è consentire l'acquisizione da parte dello studente di conoscenze approfondite riguardanti sia le questioni principali che attraversano la filosofia del diritto sia le articolazioni fondamentali del pensiero socio-politico.
    Da tale prospettiva risulta di primaria importanza la valutazione critica delle categorie di Stato, di sovranità, di ordinamento giuridico e di interpretazione delle norme giuridiche, tenendo conto delle posizioni divergenti assunte in merito dalle correnti giuspolitiche.
    Lo studente sarà messo in grado di conoscere le specificità che contraddistinguono la cosiddetta dottrina pura del diritto elaborata da Hans Kelsen, che costituisce un punto di svolta della filosofia del diritto novecentesca.
    Quanto al versante politico della riflessione filosofica, lo studente dovrà raggiungere il grado di competenza necessario per decodificare il fenomeno totalitario nella versione hitleriana e in quella staliniana. Secondo Arendt, esso è il "senza precedenti" che non va confuso con la dittatura del partito unico né con altri regimi liberticidi. Terrore, principio del capo, nemico oggettivo, e universo concentrazionario sono gli elementi che connotano peculiarmente un sistema di dominio totale, poggiato sulla società massificata, il quale dimostra nella realtà dei fatti di saper applicare il criterio del "tutto è possibile".

    Prerequisiti

    Non è prevista alcuna propedeuticità.

    Metodi didattici

    La disamina dei nodi concettuali che caratterizzano la filosofia giuridica nell'intreccio con la riflessione filosofica sulle istituzioni politiche e sociali viene affrontata attraverso lezioni frontali.
    Esse non escludono momenti di confronto dialogico.
    Inoltre, sono previsti approfondimenti seminariali dedicati alla considerazione critica di specifiche sezioni degli argomenti trattati.

    Modalità di verifica dell'apprendimento

    Non sono previste prove intercorso orali o scritte.
    La valutazione delle conoscenze è verificata con esame orale.
    Per l'attribuzione del giudizio si tiene conto della padronanza della materia nonché dell'utilizzo di un lessico appropriato.
    Il voto finale è espresso in trentesimi.
    La valutazione avviene sulla base dei seguenti criteri.
    Esito eccellente, 30-30 e lode: lo studente dimostra ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà di linguaggio e ottima capacità analitica.
    Esito molto buono, 26-29: lo studente dimostra buona conoscenza degli argomenti, buona proprietà di linguaggio, buona capacità analitica; lo studente è in grado di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche alla disamina dell'orizzonte giuridico-politico e delle dinamiche che attraversano il sociale.
    Esito buono, 24-25: lo studente dimostra una conoscenza di base dei principali argomenti e una discreta proprietà di linguaggio; lo studente mostra una limitata capacità di applicare le conoscenze teoriche ai risvolti politico-sociali e giuridici.
    Esito soddisfacente, 21-23: lo studente non dimostra una piena padronanza dei principali argomenti dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà di linguaggio. Dimostra scarsa capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche ai versanti giuridico, politico e sociale.
    Esito sufficiente, 18-20: lo studente dimostra una conoscenza minima degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico; mostra scarsa capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche al versante politico-giuridico e sociale.
    Esito insufficiente: lo studente non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti in programma.

    Altre informazioni

    Ulteriori spazi di riflessione sono costituiti dalla visione di pellicole cinematografiche cui fa seguito dibattito.

    Programma esteso

    Va, innanzitutto, affrontata l'analisi puntuale delle categorie fondamentali del pensiero giusfilosofico e della riflessione relativa alle istituzioni politiche e sociali.
    Sulla base si tale presupposto, si procede a individuare i possibili distinguo tra la sfera del diritto e quella della politica, oltre che del sociale, sottolineando gli scopi perseguiti nei diversi ambiti e le cristallizzazioni valoriali contenute nei principi costituzionali.
    Specifica disamina è, poi, riservata alla "dottrina pura del diritto" elaborata da Hans Kelsen.
    Infine, particolare attenzione è data al rapporto tra liberal - democrazia e totalitarismo, nonché alla messa a fuoco dei caratteri peculiari che differenziano il regime totalitario dalla dittatura del partito unico e da altri sistemi liberticidi, seguendo l'impostazione teorica di Hannah Arendt.

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    The course aims to analize the main currents in the philosophy of law, beginning with the distinction between natural law and legal positivism.
    At the same time, the position taken by the various schools of thought on legal interpretation must be considered.
    Particular attention is paid to the category of norms and the different types of regulations fount in the field of law.
    From this point of view, issues relating to conscientious objection and civil disobedience within the constitutionsl State or, if you prefer to usemore political terminology, within the legal and political framework of liberal democracy, are also relevant.
    The category of the State is examined in detailusing a diachronic approach that follows the transition from the Westphalian model to the Nuremberg model.
    IN addition, the conceptual issues of Hans Kelsen's so-called pure theory of law and Hannah Arendt's theory of 20th-century totalitarianism will be explored.

    Course objectives

    The aim of the course is to enable students to acquire in-depth knowledge of both the main issues in the philosophy of law and the fundamental aspects of socio-political thought.
    From this perspective, it is of primary importanceto critically evaluate the categories of State. sovereignty, legal system andinterpretation of legal norms, taking into account the divergent position taken on these issues by different schools of legal and political phylosophy.
    Students will learn about the specific features that distinguish Hans Kelsen's so-called pure theory of law, which represents a turning point in 20th-century legal philosophy.
    As for the political side of philosophical reflection, students must achieve the level of competencenecessary to decode the phenomenon of totalitrianism in its Hitlerian and Stalinist versions. According to Arendt, totalitarianism is "the unprecedented" and should not be confused with single-party dictatorships or other freedom-destroying regimes. Terror, the principle of the leader, the objective enemy and the concentration camp universe are the elements that particularly characterize a system of total domination based on mass society, which demonstrates in reality that it knows how to apply the criterion of "everything is possible".

    Prerequisites

    No prerequisites are required.

    Teaching methods

    The examination of the conceptual issues that characterize legal philosophy in relation on the philosophical reflection on political and social institutions is addressed through lectures.
    These do not exclude opportunities for dialogue and discussion.
    In addition, seminars are planned for critical consideration and discussion of specific sections of the topics covered.

    Assessment methods

    There will be no oral or written midterm exams.
    Knowledge will be assessed through an oral exam.
    The assessment takes into account mastery of the subject matter and the use of appropriate vocabulary.
    The final grade is expressed in thirtieths.
    The assessment is based on the following criteria.
    Excellent result, 30-30 with onors: the student demonstrates excellent knowledge of the topics covered, excellentlanguage skills and excellent analytical skills.
    Very good result, 26-29: the student demonstrates good knowledge of the topics covered, good language skills and good analytical skills; the student is able to adequately apply theoretical knowlwdge to the examination of the legal-political landscape and the dynamics that affect society.
    Good result, 24-25: the student demonstrates a basic knowledge of the main topics and a reasonable command of language; the student shows a limited ability to apply theoretical knowledge to political, social and legal issues.
    Satisfactory result, 21-23: the student does not demonstrate full mastery of the main topics of the course, although he possess the fundamental knowlwdge; however, demonstrates satisfactory language skills. The student shows poor ability to adequately apply theoretical knowlwdge to legal, political and social issues.
    Sufficient result, 18-20: the student demonstrates a minimum knowlwdge of the main topics of the course and of technical language; he showslittle ability to adequately apply theoretical knowledge to political, social and legal issues.
    Insufficient result: the student deoes not have an acceptable knowlwdge of the contents of the various topic covered in the course.

    Other information

    Further food for thought is provided by the screening of films followed by discussion.

    Detailed syllabus

    First of all, we must undertake a detailed analysis of thefundamental categories of legal philosophy and reflection on political and social institutions.
    On this basis, we proceed to identify the possible distinctions between the sphere of law and that of politics, as well as the social sphere, outlining the goals pursued in these areas and the values crystallized in the constitutional principles.
    Specific attention in then given to the "pure theory of law" developed by Hans Kelsen.
    Finally, particular attention is given to the relationship between liberal democracy and totalitarianism, as well as to the distinctive characteristics that differentiate totalitarian regime from single-party dictatorship and other freedom-destroying sistems, following the theoretical approach of Hannah Arendt.

     

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