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    Gianvito BRINDISI

    Insegnamento di ETICA E TECNOLOGIA DELLA SICUREZZA

    Corso di laurea magistrale in Diritto della Sicurezza e dell'Innovazione Tecnologica (LM/SC- Giur)

    SSD: IUS/20

    CFU: 6,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 36,00

    Periodo di Erogazione: Primo Semestre

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    Italiano

    Contenuti

    Il corso affronta l’evoluzione delle tecnologie di governo tra società moderna e contemporanea attraverso il paradigma della sicurezza. Partendo da un’analisi delle società disciplinari, si giungerà a confrontarsi con le attuali società di controllo e le relative tecnologie securitarie.

    Testi di riferimento

    M. Foucault, La verità e le forme giuridiche, La città del Sole, Napoli, 2007 (quarta e quinta conferenza).

    M. Foucault, Sicurezza, territorio, popolazione. Corso al Collège de France (1977-1978), Feltrinelli, Milano 2004 (pp. 13-104, 165-264).

    G. Deleuze, Poscritto sulle società di controllo, in Id., Pourparler, Quodlibet, Macerata, 2000, pp. 234-241.

    Obiettivi formativi

    Il corso mira a fornire allo studente gli strumenti per la comprensione dell’evoluzione dei dispositivi di sicurezza.

    Conoscenza e capacità di comprensione
    L’insegnamento è volto a far acquisire allo studente un’elevata conoscenza delle principali tecnologie securitarie dal moderno al contemporaneo.

    Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    Lo studente acquisirà un’elevata conoscenza del paradigma securitario, che sarà in grado di applicare nel ragionamento pratico.

    Autonomia di giudizio
    L’insegnamento è finalizzato a fornire allo studente gli strumenti adeguati per una comprensione critica dei concetti appresi. A tal fine, all’interno del percorso formativo si farà particolare riferimento a casi pratici della nostra attualità assai significativi e pertanto capaci di stimolare la riflessività e lo spirito critico dello studente. Lo studente sarà quindi messo in condizione di sviluppare capacità critiche e analisi personali e di esprimere giudizi autonomi.

    Abilità comunicative
    L’insegnamento è concepito come un percorso formativo al termine del quale lo studente svilupperà capacità comunicative e argomentative intorno alle molteplici dimensioni del paradigma securitario.

    Capacità di apprendere
    L’insegnamento si prefigge di sviluppare nello studente una capacità di comprensione che gli permetta di riflettere autonomamente sul significato e sulle funzioni delle tecnologie di sicurezza in rapporto al diritto.

    Prerequisiti

    Non sono previste propedeuticità.

    Metodologie didattiche

    Il corso si articola in lezioni frontali.

    Metodi di valutazione

    Prova orale sul programma d'esame. La valutazione in trentesimi terrà conto del livello di approfondimento della materia, della capacità critica e argomentativa del candidato. I diversi livelli di preparazione giustificheranno una diversa valutazione: eccellente (30 e lode), ottima (28/30), buona (25/27), discreta (21/24), sufficiente (18/20).

    Programma del corso

    Le società disciplinari.
    Il Panopticon benthamiano.
    Differenze tra dispositivi disciplinari e dispositivi di sicurezza.
    Nascita della polizia e dell’economia politica.
    Le società di controllo.

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    The course addresses the evolution of governing technologies between modern and contemporary societies through the security paradigm. Starting with an analysis of disciplinary societies, it will come to grips with today's control societies and related security technologies.

    Textbook and course materials

    M. Foucault, La verità e le forme giuridiche, La città del Sole, Napoli, 2007 (fourth and fifth conferences).

    M. Foucault, Sicurezza, territorio, popolazione. Corso al Collège de France (1977-1978), Feltrinelli, Milano 2004 (pp. 13-104, 165-264).

    G. Deleuze, Poscritto sulle società di controllo, in Id., Pourparler, Quodlibet, Macerata, 2000, pp. 234-241.

    Course objectives

    The course aims to provide the student with the tools to understand the evolution of security devices.

    Knowledge and understanding
    The course aims to provide the student with a high level of knowledge of the main security technologies from modern to contemporary.

    Applied knowledge and understanding
    The student will acquire a high level of knowledge of the security paradigm, which he/she will be able to apply in practical reasoning.

    Autonomy of judgement
    The teaching is aimed at providing the student with the appropriate tools for a critical understanding of the concepts learnt. To this end, particular reference will be made within the course to practical cases of our present day which are highly significant and therefore capable of stimulating the student's reflexivity and critical spirit. The student will therefore be enabled to develop critical skills and personal analysis and to make autonomous judgements.

    Communication skills
    The course is conceived as a training course at the end of which the student will develop communication and argumentative skills around the multiple dimensions of the security paradigm.

    Learning skills
    The teaching aims to develop in the student an understanding capacity that enables him/her to reflect autonomously on the meaning and functions of security technologies in relation to law.

    Prerequisites

    No propaedeuticity.

    Teaching methods

    The course consists of face-to-face lectures.

    Evaluation methods

    Oral test on the examination programme. The evaluation in thirtieths will take into account the candidate's level of in-depth knowledge of the subject, critical and argumentative capacity. Different levels of preparation will justify different grades: excellent (30 cum laude), very good (28/30), good (25/27), fair (21/24), sufficient (18/20).

    Course Syllabus

    Disciplinary societies.
    The Benthamian Panopticon.
    Differences between disciplinary and security devices.
    Birth of the police and the political economy.
    The societies of control.

     

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