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    Anticipo pratica forense

    L’anticipazione di un semestre di tirocinio durante il corso di laurea, previsto dalla legge, costituisce un importante strumento di perfezionamento del percorso di formazione del giurista, tanto dal punto di vista dell’integrazione tra studi teorici ed applicazioni pratiche, quanto dal punto di vista del progressivo inserimento professionale dello studente.

    La domanda, redatta ai sensi dell’art. 41, comma 3, della legge 31 dicembre 2012, n. 247 deve essere presentata ad uno dei Consigli dell’ordine degli Avvocati di:

    1. Consiglio dell’Ordine Forense di Santa Maria Capua Vetere
    2. Consiglio dell’Ordine Forense di Napoli Nord
    3. Consiglio dell’Ordine Forense di Isernia
    4. Consiglio dell’Ordine Forense di Avellino
    5. Consiglio dell’Ordine Forense di Nola

    Inoltre, prima dell’inizio della pratica anticipata, lo studente dovrà consegnare presso gli uffici amministrativi dell’Area Didattica del Dipartimento di Giurisprudenza (presso Palazzo Melzi) il Modulo richiesta anticipo pratica forense.

    Durante lo svolgimento del semestre anticipato di tirocinio lo studente deve garantire la proficua prosecuzione del corso di studi e l’effettiva frequenza dello studio professionale per almeno 12 ore alla settimana.

    Il professionista presso cui si svolge il tirocinio garantisce, sotto la vigilanza del Consiglio dell’Ordine, l’effettivo carattere formativo del tirocinio, privilegiando il coinvolgimento dello studente tirocinante nella redazione degli atti, nelle ricerche funzionali allo studio delle controversie e nell’assistenza alle udienze per un numero minimo di 12.

    Al termine del semestre anticipato di tirocinio lo studente redige una relazione dettagliata sulle attività svolte che deve essere sottoscritta dal professionista e dal tutor universitario e deve essere consegnata presso gli uffici amministrativi dell’Area Didattica del Dipartimento di Giurisprudenza (presso Palazzo Melzi).

    Nei casi in cui non consegua il diploma di laurea in giurisprudenza entro i due anni successivi alla durata legale del corso, il praticante studente universitario può chiedere la sospensione del tirocinio per un periodo massimo di sei mesi, superato il quale, se non riprende il tirocinio, è cancellato dal registro dei praticanti e il periodo di tirocinio compiuto rimane privo di effetti.

    Il periodo di tirocinio durante gli studi universitari rimane privo di effetti anche quando il praticante, pur avendo conseguito il diploma di laurea in giurisprudenza, non provveda, entro sessanta giorni, a confermare l'iscrizione al registro dei praticanti.

    24/7/2019 :Avviso per gli studenti interessati all’anticipo della pratica forense:

    A seguito delle richieste avanzate dagli studenti, presentate sia attraverso i rappresentanti sia direttamente, il Consiglio del Corso di Studio Magistrale in Giurisprudenza nella riunione del 29 aprile 2019 ha modificato il Manifesto degli Studi per l’a.a. 19/20 in modo da rendere possibile l’anticipo della pratica forense.

    Questo risultato è stato raggiunto senza spostare gli insegnamenti fondamentali di Diritto processuale civile e Diritto processuale penale. Per sostenere il semestre anticipato di pratica forense è infatti sufficiente che lo studente abbia maturato almeno 6 CFU in ciascuno dei due s.s.d. “IUS/15 – Diritto processuale civile” e “IUS/16 – Diritto processuale penale”, condizione resa possibile attraverso il superamento di esami a scelta nelle due discipline processualistiche. 

    Per il settore “IUS/15 – Diritto processuale civile” è previsto un insegnamento a scelta, “Diritto dell’arbitrato e procedure di A.D.R.”, avente quale unica propedeuticità Istituzioni di diritto privato.

    Per il settore “IUS/16 – Diritto processuale penale” sono previsti due insegnamenti a scelta privi di propedeuticità con l’insegnamento fondamentale di “Diritto processuale penale” e più precisamente “Diritto penitenziario” (con le propedeuticità di Istituzioni di diritto pubblico o Diritto pubblico e costituzionale, Diritto penale o Diritto penale I), e “Diritto processuale penale dell’Unione europea” (con la sola propedeuticità di Istituzioni di diritto pubblico o Diritto pubblico e costituzionale), nonché l’insegnamento a scelta di “Diritto processuale penale comparato”, del tutto privo di propedeuticità.

    Convenzioni

    convenzione quadro

    convenzione ordine smcv

    convenzione ordine nola

    convenzione ordine napoli nord

    convenzione ordine isernia

    convenzione ordine avellino

    ALLEGATI

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